Cadillac protagonista a Le Mans
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Nel corso dell’ultima sessione di prove libere prima della Hyperpole, Cadillac si è confermata tra le protagoniste assolute della scena endurance a Le Mans. In una giornata segnata da condizioni climatiche in evoluzione e da un progressivo miglioramento del grip sulla pista, il marchio statunitense ha mostrato tutto il suo potenziale, piazzando ben due vetture tra le prime tre della classifica generale nella categoria Hypercar.
Il team Cadillac Hertz Team JOTA, con il suo doppio schieramento, ha brillato nella terza sessione di prove libere. Il #38 V-Series.R, guidato da Earl Bamber, ha conquistato il secondo tempo assoluto, subito dietro al leader Porsche. Il #12, pilotato da Will Stevens, ha invece chiuso in terza posizione, confermando il trend estremamente positivo del costruttore a stelle e strisce. In vista della Hyperpole, Cadillac si candida così a un ruolo da protagonista assoluta, capace di contendere la pole anche alle case europee più blasonate.
Cadillac sfida Porsche e Ferrari
Il tempo registrato da Mathieu Jaminet sulla Porsche #5 ha fermato il cronometro su 3m24.717s, mettendolo davanti alle due Cadillac, ma il distacco di 0.816s non è sembrato insormontabile. Al contrario, le prestazioni delle vetture americane hanno sorpreso per costanza e adattabilità. Il team, che collabora con il britannico JOTA Sport, ha saputo interpretare al meglio le condizioni di pista in costante evoluzione, dimostrando un setup particolarmente efficace in vista della lunga battaglia di 24 ore.
Il dominio Cadillac nelle qualifiche, come riportato anche da Formula Paddock, ha ulteriormente sottolineato la solidità del progetto V-Series.R. La pole provvisoria conquistata da Alex Lynn nella sessione di mercoledì è stato un segnale chiaro: la casa americana non è più una semplice outsider, ma un vero punto di riferimento nella griglia Hypercar del FIA World Endurance Championship 2025.
In parallelo, altri team blasonati come Ferrari e BMW hanno occupato le restanti posizioni della top ten, ma nessuno è riuscito a mostrare la stessa incisività delle Cadillac nei giri lanciati finali, aspetto fondamentale in ottica Hyperpole.
Cadillac punta alla vittoria
Al di là delle prestazioni in qualifica e prove libere, l’obiettivo finale resta uno solo: vincere la 24 Ore di Le Mans. Per Cadillac, si tratta di un’ambizione concreta e supportata da una struttura tecnica solida. Con Jack Aitken al volante del #311 Cadillac Whelen e una strategia affinata in ogni dettaglio, il team ha già mostrato ottime indicazioni anche dal punto di vista del passo gara. Nonostante una sessione ridotta a causa di un cambio motore per la vettura di Wayne Taylor Racing, tutte le vetture Cadillac sono riuscite a segnare tempi competitivi.
L’affidabilità sarà una variabile chiave, e Cadillac sembra aver compiuto passi avanti anche sotto questo aspetto. Le recenti evoluzioni tecniche, unite all’esperienza accumulata nei primi round del mondiale WEC 2025, danno al team una base solida su cui costruire una possibile impresa.
In parallelo, gli avversari non stanno a guardare. Porsche ha finalmente messo a segno una sessione in testa grazie a Jaminet, mentre Ferrari, con i suoi due prototipi 499P – sia ufficiali sia clienti – resta pericolosamente vicina. Tuttavia, nessuno tra questi sembra avere lo slancio e la forma mostrata da Cadillac nelle ultime uscite.
Conclusioni
Con la Hyperpole all’orizzonte e la 93ª edizione della 24 Ore di Le Mans pronta a scattare, tutti gli occhi sono puntati su Cadillac. Il costruttore americano ha fatto capire di voler scrivere una pagina importante nella storia della gara più iconica del motorsport endurance. Dalle qualifiche dominate alla costanza mostrata in pista, le basi per una prestazione memorabile ci sono tutte.
La battaglia è aperta, ma il rombo dei V8 americani promette spettacolo: Cadillac non vuole solo partecipare, vuole vincere.